GRANAROLO DELL'EMILIA-BAGNÈRES DE BIGORRE, CITTÀ GEMELLATE

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Viaggio a Bagnères de Bigorre in occasione dei vent'anni di amicizia

Le strade e i paesaggi del sud della Francia ci sono ormai familiari, avendoli percorsi già molte volte durante questi venti anni di rapporti e scambi con i nostri amici francesi.

L’entusiasmo di andare, ancora una volta, non era certamente inferiore a quello dei primi viaggi perché eravamo certi di trovare, come sempre, un’accoglienza straordinaria.

Una sosta d’obbligo in Provenza, giusto il tempo per visitare Nimes e il meraviglioso Pont du Gard; dopo aver lasciato l’autostrada, la strada inizia a salire verso i Pirenei; il paesaggio è molto diverso da quello a cui siamo abituati qui in Emilia; distese di campi verdi sono intervallate da boschi e macchie, attraversate da corsi d’acqua limpida e veloce nel suo scorrere; ed ecco dinanzi a noi la valle del fiume Adour e, adagiata nella conca, la città di Bagnères contornata dalle sue belle montagne; su tutte svetta, in lontananza, il Pic du Midi con il suo famoso osservatorio  astronomico, ben visibile anche ad occhio nudo a 2.800 metri di altezza.

Bagnères è una città di circa 10.000 abitanti, ma ne “dimostra” di più, per i suoi palazzi, la chiesa, il centro storico, i centri commerciali, le terme, i parchi; non è limitrofa ad altre grandi città e, quindi, è provvista di tutti i servizi per i propri abitanti.

Gli amici francesi ci hanno programmato un soggiorno molto intenso a partire sin dal primo giorno: dalla visita agli stabilimenti dell’AIRBUS a Tolosa, dove vengono assemblati i più grandi aerei del mondo (a cui ha fatto seguito un tour per la città capitale del dipartimento ed un saluto al Console italiano), all’ascesa sulla cima del Pic du Midi per visitarne l’osservatorio; ci hanno poi fatto visitare alcune splendide e antiche abbazie di origine romanica e cistercense di cui la regione è caratterizzata, all’interno delle quali abbiamo potuto godere del piacere di ascoltare due concerti di organo e flauto, eseguiti con maestria da Christine Genet e Marco Venturuzzo che confidiamo di riascoltare, in futuro, anche a Granarolo.

Il nostro drappello di granarolesi è stato rinforzato, poi, dall’arrivo del Sindaco Loretta Lambertini e dalla Giunta  municipale, per rendere ufficiale la visita alla città gemellata, con lo scambio dei saluti e degli omaggi con il Sindaco Rolland Castells, gli Amministratori di Bagnères e i rappresentanti del Comitato di gemellaggio francese, nel corso della cena da loro offerta agli ospiti.

La testimonianza visiva del nostro territorio è stata lasciata a Bagneres grazie agli acquerelli di Amerigo D’Alessandro che raffigurano alcuni angoli e paesaggi di Granarolo; un altro artista granarolese, Sauro Melloni, ha fatto donazione al Museo Salies di Bagneres di una sua opera ad olio su tela, raffigurante uno scorcio antico della città francese.

Da parte nostra, sul piano gastronomico crediamo di esserci fatti onore nel corso della “cena italiana” per 150 ospiti, con aperitivi e antipasti italiani, succulenti tagliatelle, porchetta ripiena al forno e dolci; il tutto accompagnato dai nostri Pignoletto, Lambrusco, Sangiovese, Albana passita e Cagnina.

Si può ben dire che sia stato un bel ventennale!!

 

"Bagnères - Granarolo vent'anni insieme" - Editoriale del sindaco Loretta Lambertini  

 "20° anniversario del gemellaggio" diapositive animate delle giornate a Bagnères - di Anna Carini  

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Nimes - Maison Carrèe verso Bagneres


Pont du Gard


San Yust - abbazzia visitata


Mercato settimanale di Bagnères


I sindaci Castelles e Lambertini e i presidenti dei due Comitati nel corso della cena ufficiale al Casinò


La cena Italiana

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